Save the lobster

Manuale di pesca etica

La pesca all’aragosta rossa del Mediterraneo rappresenta un’importante attività e fonte di reddito per i pescatori.

Da agosto 2017 il Parco Nazionale dell’Asinara ha realizzato il progetto “Difendiamo l’aragosta”, con la collaborazione degli esperti dell’associazione CRAMA (Centro Recupero Animali Marini Asinara) e del dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente dell’Università di Cagliari.

Lo scopo prefisso è quello di proteggere le aragoste rosse, nello specifico gli esemplari sotto taglia e quindi non commerciabili, effettuare dei rilevamenti biometrici, marcarle e reintrodurle in una zona di ripopolamento nell’area marina protetta dell’Asinara.

I pescatori diventano parte attiva per la salvaguardia del futuro della loro attività e della biodiversità. Il progetto prevede, infatti, che gli stessi professionisti della pesca contattino l’Associazione Crama, per il recupero presso le proprie imbarcazioni dei crostacei di piccole dimensioni, dietro un rimborso sul pescato a prezzo di mercato.

In questo modo si mira a sostenere l’attività dei pescatori e nel contempo proteggere gli esemplari sotto taglia che verranno protetti, avranno occasione di riprodursi e diventare pescabili in futuro, anziché finire immediatamente sul mercato nero del pesce.

Le aragoste sono dunque prelevate direttamente dalle imbarcazioni dei pescatori che effettuano la segnalazione. Conservate in contenitori appositi e trasportate al centro di recupero dell’Asinara. Qui ciascun crostaceo viene misurato in peso, lunghezza totale, lunghezza carapace, sesso, eventuali segni distintivi, come ad esempio la rottura antenne, e metodologia di pesca.

Ciascun esemplare verrà quindi marcato con una targhetta che consentirà la loro identificazione in caso di futura pesca. Questo permette di registrare una serie di informazioni sul tasso di crescita e sugli spostamenti dei crostacei dalla data di rilascio.

Gli esemplari così marcati sono riposti in acquario all’interno del centro e rilasciati dopo tre giorni in un’area marina protetta all’interno del Parco Nazionale dell’Asinara.

“La pesca all’aragosta rossa rappresenta un’importante attività e fonte di reddito per i nostri pescatori, come afferma il vicepresidente del Parco dell’Asinara, Antonio Diana in un’intervista rilasciata all’Ansa nel 2017, e vorremmo fare in modo di proteggere quelle di piccola taglia, così che diventino pescabili al momento opportuno”.

Le immagini sono entrate a far parte dell’archivio fotografico del Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta Isola dell’Asinara (ai sensi dell’art.10, comma 6 del Regolamento del Parco DM del M.A.T.T.M. n. 230 del 29.07.2015).

 

 

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ANDREA PUXEDDU FOTOGRAFO