A drop in the Ocean

(reportage salvaguardia tartarughe marine)

Nel Mediterraneo esistono tre specie di tartarughe marine: la tartaruga liuto (Dermochelys coriacea), la tartaruga verde (Cheloniamydas) e la Caretta caretta. Quest’ultima è la più diffusa nel mare nostrum, tuttavia è stata stata classificata come specie in pericolo di estinzione dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN Red List 2012) e la popolazione è in costante calo.

Le cause principali sono da ricercarsi nell’inquinamento dei mari, nella pesca, nonché nello sviluppo urbano delle zone di nidificazione.

Ogni anno tra le otto e le dieci milioni di tonnellate di plastica viene gettata negli oceani.

Nel Mediterraneo la situazione non è migliore. Sebbene rappresenti l’1% delle acque mondiali, è qui che si concentra il 7% della microplastica globale (fonte WWF).

La plastica modifica l’ecosistema marino e rende sempre più difficile la sopravvivenza delle tartarughe che confondono questi rifiuti con meduse, calamari o altri organismi di cui si cibano. Una tartaruga su due muore a causa dell’ingestione di plastica che gli provoca costipazione.

Altre volte le tartarughe muoiono per aver inghiottito ami o per essersi impigliate nelle reti da pesca.

Gli esemplari curati dai Centri di recupero sono ancora una piccola parte, ma grazie all’intervento di volontari e operatori specializzati nel settore, molte di queste tartarughe vengono tratte in salvo, curate e rimesse in libertà. Una goccia nell’oceano, ma che per le tartarughe rappresenta la differenza tra la continuazione della specie e l’estinzione.

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ANDREA PUXEDDU FOTOGRAFO


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